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Mondiali

La parata di Balogun alimenta la rimonta del Belgio agli ottavi dei Mondiali

🇧🇪
Il momento decisivo arrivò quando la revoca del cartellino rosso inflitto all’attaccante Folarin Balogun, sollecitata da una richiesta di Donald Trump, segnò il tono della schiacciante vittoria del Belgio per 4-1 contro gli Stati Uniti lunedì, negli ottavi di finale del Mondiale FIFA 2026. La decisione, confermata dal comitato disciplinare della FIFA, aveva restituito alla squadra statunitense il pieno organico di giocatori, ma aveva anche acceso gli animi dei belgi. Youri Tielemans, centrocampista di spicco del Belgio, ha dichiarato all’AFP che il “caso Balogun” era stata la scintilla che aveva acceso l’atteggiamento della squadra fin dal fischio d’inizio. “Non lo nascondo: quando abbiamo ricevuto la notizia della revoca, abbiamo fatto una riunione e abbiamo detto che avremmo dovuto rispondere in campo”, ha affermato, aggiungendo che la squadra aveva faticato a partire con il giusto slancio nel torneo. Il mediano difensivo Nicolas Raskin ha fatto eco al compagno, parlando di un “senso di ingiustizia nel gruppo” e sottolineando come i belgi volessero rispondere sul campo. Entrambi i giocatori hanno evidenziato l’unità della nazionale europea dopo la controversia, sottolineando come l’incidente avesse galvanizzato il Belgio. L’allenatore Rudi Garcia aveva preso in giro la posizione della FIFA prima della partita, ma dopo la qualificazione ha minimizzato l’impatto dell’episodio, notando che “c’erano 11 giocatori statunitensi dall’altra parte, e non importava chi fosse in campo”. In seguito è stato fotografato mentre consolava Balogun, gesto che ha spiegato al New York Times come un atto di empatia dopo che l’attaccante si era avvicinato a lui. Per capire la controversia: Balogun aveva ricevuto il cartellino rosso nella partita precedente contro la Bosnia dopo che l’arbitro brasiliano Raphael Claus aveva agito su segnalazione del VAR. Poco dopo la partita, false accuse circolarono nei media statunitensi, secondo cui Claus sarebbe stato indagato per combine in Brasile, una notizia falsa amplificata dal presidente Donald Trump. Trump aveva dichiarato: “Quel arbitro è un po’ sospetto… Ha preso una decisione che nessuno poteva credere”, dopo aver chiamato la FIFA per chiedere una revisione. Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha confermato la telefonata, ma ha difeso l’organizzazione, insistendo sul fatto che i suoi organi giudiziari agiscono in modo autonomo. La vittoria ha tenuto il Belgio in vita nel torneo, con il successo attribuito alla strategia di gioco della squadra e all’extra motivazione derivante dalla vicenda Balogun. L’articolo è stato tradotto in inglese da un’intelligenza artificiale e la versione originale è disponibile in portoghese.

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