Mercato
L'Everton si scontra con un cartellino da 25 milioni per Mandela Keita
Il Parma Calcio 1913 ha fissato un prezzo di 30 milioni di euro per il belga Mandela Keita, classe 1999, una cifra che entra in conflitto con le esigenze dell’Everton di un piano di pagamento dilazionato nel tempo, imposto dalle regole di sostenibilità finanziaria della Premier League. La società di Liverpool deve ora valutare attentamente questa spesa rispetto al proprio budget di squadra.
L’Everton ha completato giovedì l’acquisto di Hayden Hackney, centrocampista del Middlesbrough, per 21 milioni di sterline (25 milioni di euro), aggiungendo un’opzione creativa al proprio reparto di centrocampo. Il club ha già spostato la sua attenzione verso il possibile acquisto di Keita come elemento di equilibrio a centrocampo.
Keita, che lo scorso campionato ha collezionato 37 presenze in Serie A con la maglia del Parma, ha registrato un tasso di completamento dei passaggi dell’86% e agisce come unico riferimento arretrato. La sua disciplina difensiva si allinea alla filosofia tattica di David Moyes, che punta su fisicità e transizioni organizzate.
Anche l’Atalanta è interessata a Keita e ha già trovato un accordo sulle condizioni personali, inclusi durata del contratto e stipendio. La società bergamasca ha recentemente incassato 57 milioni di euro dalla cessione di Marco Palestra al Chelsea e si aspetta ulteriori entrate dalla trattativa in corso per Ederson.
L’Everton non può permettersi di pagare i 25 milioni richiesti in un’unica soluzione, motivo per cui ha richiesto un piano di pagamento rateale. Il Parma ha finora respinto la proposta, mentre l’Atalanta, con le sue riserve finanziarie, ha un vantaggio decisivo nelle trattative.
Una fotografia di Emmanuele Ciancaglini mostra Keita durante la partita di Serie A tra Parma e SSC SSC Napoli del 12 aprile 2026, che ne evidenzia il ruolo in campo.
La situazione riflette una tendenza più ampia delle società italiane che, grazie a recenti cessioni di alto valore, riescono a finanziare nuovi acquisti, mentre le squadre della Premier League devono fare i conti con regolamenti finanziari molto rigidi. L’Everton potrebbe dover riorganizzare le proprie spese, puntando su alternative più economiche sul mercato interno per rafforzare la rosa.