Mercato
Il rischio del portiere del Tottenham: il contratto di Kinsky avvia una nuova era
Il Tottenham Hotspur ha assicurato il futuro del portiere ceco Antonin Kinsky con un nuovo contratto, dopo la sua rapida ascesa dal crollo di marzo in Champions League a diventare una figura chiave nella lotta del club per la sopravvivenza in Premier League. Il ribaltamento del ventitréenne coincide con la partenza del portiere italiano Guglielmo Vicario e l’arrivo del veterano Martin Dubravka, lasciando il club desideroso di consolidare una soluzione a lungo termine tra i pali.
Kinsky ha commesso due errori evidenti ed è stato sostituito dopo 16 minuti dall’allora allenatore Igor Tudor, mentre il Tottenham subiva una sconfitta per 5‑2 contro l’Atletico Madrid in Champions League. Quella prestazione ha messo in luce una vulnerabilità evidente nella posizione di portiere.
Da quando Roberto De Zerbi ha preso il comando ad aprile, Kinsky è stato titolare in tutte le sette ultime partite di campionato del Tottenham, contribuendo a garantire il loro posto in Premier League. In particolare, ha offerto una prestazione impressionante nel pareggio per 1‑1 in casa contro il Leeds United e ha mantenuto la porta inviolata contro l’Everton nell’ultima giornata di stagione.
Kinsky ha espresso la sua felicità sul sito ufficiale del club, dichiarando di sentire la fiducia del Tottenham e che il suo obiettivo è dare ai tifosi ciò che meritano. Ha riflettuto sul suo percorso di 18 mesi, dal lottare per un posto al dedicare il suo futuro al club.
L’allenatore Roberto De Zerbi ha elogiato Kinsky, definendolo eccezionale negli ultimi sette incontri e sottolineando la sua professionalità, la voglia di migliorare e l’enorme potenziale. De Zerbi ha aggiunto che il Tottenham è l’ambiente ideale per Kinsky per diventare uno dei migliori portieri d’Europa.
Con Vicario destinato a partire e Dubravka che fornisce concorrenza, Kinsky ora deve affrontare la sfida di assicurarsi il posto da titolare mantenendo la costanza. La prossima stagione metterà alla prova la sua capacità di trasformare la forma recente in una rivendicazione duratura del ruolo da titolare.